INNOVAZIONI IN AGRICOLTURA
Rotazione triennale. Il terreno coltivabile viene diviso in tre parti, una seminata a cereali (frumento, segale) in autunno, l'altra a legumi (piselli fave) in primavera e la terza lasciata a riposo. L'anno successivo venivano ruotate le semine in modo che non venissero mai seminati i cereali sullo stesso terreno e che ogni due anni un terreno fosse a riposo. In questo modo i cereali non impoverivano mai del tutto un terreno che comunque poteva dare raccolto (diverso) due anni di seguito prima di essere messo a riposo.CONSEGUENZA: AUMENTO DELLA PRODUZIONE. Il terreno in questo modo RIMANEVA PIU' FERTILE e produceva di più: dove prima dava 1o 2 spighe ora ne produce 4 o 5. MAGGIORE QUANTITA' DI CIBO DISPONIBILE (sia per il consumo personale che per la vendita/commercio).
Nuovi strumenti di lavoro. Vengono inventati nuovi strumenti per facilitare il lavoro dei campi. Ad esempio:
Aratro pesante: penetra più in profondità nel terreno e le zolle di terra vengono completamente rivoltate. La terra è più “lavorata” dunque più “fertile”;
Ferro di cavallo: gli zoccoli dei cavalli vengono rivestiti dal ferro di cavallo (ancora oggi in uso, i cavalli vengono FERRATI) per renderli più robusti e poter utilizzare le bestie anche su terreni sassosi;
Mulino: sfruttando l'energia di aria (a vento) o dell'acqua, vengono utilizzati per macinare grano, olive e conciare pelli.
Coltivazione antica e dell'Alto Medio Evo
Per non impoverire del tutto i campi coltivati (seminando continuamente lo stesso prodotto le risorse del terreno che danno nutrimento alle piante come azoto e potassio si sarebbero esaurite) i contadini dividevano il loro terreno in due parti e ogni anno una la seminavano e l'altra la lasciavano a riposo (maggese). In questo modo la produzione era limitata e considerando che una parte dei semi veniva conservata per la semina dell'anno successivo, la parte disponibile per l'alimentazione era scarsa.

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